Il Ciclo Delle Cinque Fasi Di Trasformazione

13.11.2014 08:51

 

DINAMICA DELLE INTERAZIONI DELLE 5 FASI DI TRASFORMAZIONI

 

I cinque elementi (Fuoco,Terra,Metallo,Acqua,Legno) non esistono isolati l’uno dall’altro, ma s’influenzano a vicenda in svariati modi. E’ proprio quest’intreccio d’interazioni che dà luogo ad un equilibrio fluido e vitale che permette una relativa stabilità a livello energetico e non. (Fig.1)

Quest’intreccio è stato diviso in diversi cicli: Il Ciclo nutritivo, Il Ciclo dell’esaurimento, Il Ciclo di controllo, Il Ciclo di Ribellione.

 

Il Ciclo nutritivo

Le cinque fasi di trasformazione sono soggette ad un mutamento continuo che dipende dalla reciproca influenza, in altre parole una fase costituisce la base energetica per la fase successiva (che chiameremo Figlio) e dipende dalla precedente (che chiameremo Madre). Per questo motivo si dice che gli elementi si alimentano reciprocamente. Il ciclo nutritivo costituisce la base per l’equilibrio degli elementi tra loro. (Fig.1)

 

 

FUOCO

Cuore,Pericardio

Intestino Tenue

Triplice Focolare

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TERRA

Milza, Stomaco

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METALLO

Polmoni

Intestino Crasso

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ACQUA

Reni, Vescica

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LEGNO

Fegato

Vescicola biliare

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FUOCO

Cuore

Intestino Tenue

 

Rapporti tra gli elementi nel ciclo nutritivo 

Fig.1

 

 

Il Ciclo dell’esaurimento

La condizione di un elemento è determinata non soltanto dalla forza che riceve dall’elemento precedente, ma anche dalla situazione dell’elemento successivo. Nel caso di disturbo di un elemento figlio può accadere che questo sottragga energia alla madre, portandola all’esaurimento. (Fig.2)

 

 

FUOCO

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LEGNO

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ACQUA

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METALLO

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TERRA

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FUOCO

 

Rapporti tra gli elementi nel ciclo dell’esaurimento

Fig.2


 

 

 

Il Ciclo di Controllo

Questo ciclo chiarisce il meccanismo con cui un elemento sano (che in questo caso è il nonno,lo chiameremo così) influenza l’equilibrio dell’elemento successivo a quello contiguo (vicino). In altre parole in questo ciclo il nonno controlla il nipote e può ad esempio evitare che questo diventi troppo forte. Se quest’ultimo è già troppo potente, prova a frenarlo e in questo modo impedisce o elimina ristagni del Ki. Nel caso in cui un elemento è troppo debole eserciterà sul nipote un controllo insufficiente e non potrà evitare che diventi troppo forte.(Fig.3)

 

 

 

FUOCO controlla METALLO   TERRA controlla ACQUA   METALLO controlla LEGNO

 

ACQUA controlla FUOCO   LEGNO controlla TERRA  

 

Rapporti tra gli elementi nel ciclo di controllo

Fig.3

                                                

 

Il Ciclo di Ribellione

Questo ciclo sta a dimostrare che anche l’elemento nipote contribuisce all’equilibrio dell’elemento nonno. Se un nipote è troppo debole richiede dal nonno un eccesso di controllo su di sé, viceversa un nipote sano vuole evitare che il nonno diventi troppo forte. Un nipote troppo forte si può “ribellare” contro il nonno e lo può danneggiare. (Fig.4)

 

 

 

FUOCO si ribella ACQUA   TERRA si ribella LEGNO   METALLO si ribella FUOCO

 

ACQUA si ribella TERRA   LEGNO si ribella METALLO

 

Interazioni tra gli elementi nel ciclo di ribellione

Fig.4